


2025
La Franco Frattini Lecture nasce per rendere omaggio a una delle figure più autorevoli della vita istituzionale italiana ed europea: Franco Frattini, già ministro degli Affari Esteri, vicepresidente della Commissione europea e presidente del Consiglio di Stato, scomparso nel 2022. Un uomo delle istituzioni capace di coniugare rigore giuridico, visione politica e profondo senso del servizio pubblico.
Nel ricordarlo in Senato, José Manuel Barroso, già presidente della Commissione europea, ne ha tracciato un ritratto denso di stima e riconoscenza, definendolo «un politico intelligente ed elegante, un uomo di grande competenza giuridica, un grande servitore dello Stato e dell’Unione europea», sottolineando come sia stato per lui «un grande privilegio averlo avuto al fianco quale vicepresidente della Commissione».
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Ingenio e presieduta da Stella Coppi Frattini, ha raccolto un’ampia e qualificata partecipazione del mondo istituzionale. Hanno inviato messaggi di saluto il presidente del Senato Ignazio La Russa, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Tra gli interventi, quelli del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e di Gianni Letta, che ha ricordato le straordinarie capacità organizzative e il vasto bagaglio giuridico di Frattini, culminati nell’elezione a presidente del Consiglio di Stato, traguardo che rappresentava la sua più alta ambizione istituzionale.
All’evento hanno preso parte, tra gli altri, gli ex presidenti del Consiglio Giuliano Amato e Massimo D’Alema, il senatore Pier Ferdinando Casini, l’ex ministro Luigi Di Maio, oggi rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo Persico, insieme ad ambasciatori, consiglieri di Stato e giudici costituzionali.
La Franco Frattini Lecture si conferma così come uno spazio di riflessione di alto profilo sui grandi temi della governance europea, dello Stato di diritto e della leadership pubblica. In questa prospettiva, la prossima Lecture, in programma il 12 marzo 2026, vedrà la partecipazione di José María Aznar, già primo ministro della Spagna e presidente del Partito Popolare Europeo, chiamato a offrire una lettura autorevole sulle sfide politiche e istituzionali dell’Europa contemporanea, nel solco dell’eredità intellettuale e morale di Franco Frattini.





